Percorso Civetta (36km)

Il percorso Civetta consiste in una variante del percorso Corvo, tagliando via la parte che passa per i fontanili Gaverine e Lotte, eliminando la strada sterrata più faticosa.

L’itinerario inizia davanti al municipio del Comune di Capralba. Ci si dirige verso via Roma percorrendola fino in allo stop. Lungo questo tratto è possibile ammirare la Chiesa di Sant’Andrea e San ZenoneIl Sentiero dei PartigianiRoggia Rino e l’antico mulino. Giunti allo stop si svolta a sinistra e si lascia la bici nelle rastrelliere per percorrere il Sentiero dei Livelli. Una volta finita la visita del sentiero si riprende la bici e si è all’incrocio tra via Roma e via Panizzardo, girando a sinistra si prende quest’ultima.

Si supera un piccolo ponte (chiamato dai locali “Ponte Alto”) e al primo incrocio si prosegue dritti. La strada diventa presto sterrata e ci si ritrova di nuovo ad un altro incrocio. Qui si gira a sinistra e poi subito a destra lungo una via sterrata. Dopo un paio di centinaia di metri si vede sulla sinistra un piccolo ponte di ferro che bisogna percorrere svoltando a sinistra. Dopo poco sulla destra si è al fontanile Campo dei Fiori (del Comune di Mozzanica) che è segnalato da apposito cartello.

Visto il fontanile si torna indietro percorrendo girando a destra. Si è all’incrocio con una strada asfaltata e bisogna girare a sinistra proseguendo lungo tale strada. Si passa davanti alla cascina Le Voltine e Le Cascinazze. Dopo circa 3 km si è di fronte ad un incrocio a T dove si svolta a destra. Dopo un centinaio di metri sulla sinistra è possibile ammirare il fontanile di Sergnano.

Si segue la strada principale per 2,5 km lungo i quali è possibile ammirare la campagna e si giunge infine al ponte sulla Roggia Alchina che separa Campisico di Sotto da Campisico di Sopra. Si prosegue dritti in via Sergnano, imboccando la strada costeggiata da alberi. (dopo pochi metri dal ponte vi sarà una fontanella sulla sinistra in corrispondenza di un piccolo altare dedicato alla Madonna).

Dopo meno di 2 km si arriva ad un incrocio. Poco prima di esso è possibile ammirare sulla destra la tomba di Paolo Ghedi, colui che è considerato il Robin Hood del cremasco. All’incrocio bisogna porre la massima attenzione perché bisogna attraversare una strada provinciale. Bisogna proseguire dritto in direzione di Casaletto Vaprio, in via del Moso. Si percorre interamente la strada che costeggia l’Alchina e dopo 2 km si arriva nel centro abitato.

Alla prima rotonda che si trova bisogna svoltare a destra in via Roma (prima uscita) e si prosegue sempre dritto (un centinaio di metri dopo la svolta si trova una fontanella sulla sinistra). Proseguendo lungo la strada si abbandona Casaletto Vaprio e si raggiunge Quintano lungo la via che prende nome in via Delle Valli. Nel centro abitato si prosegui lungo via IV novembre fino a raggiungere un semaforo dove si svolta a destra in via Creme Vailate.

Si percorre interamente la ciclabile che da Quintano porta a Pieranica. Al primo semaforo che si incontra è necessario attraversare la strada in modo da poter proseguire in tutta sicurezza sulla pista ciclabile. Giunti quasi alla conclusione della ciclabile si arriva ad un incrocio dove bisogna girare a destra in via Capralba, facendo attenzione al passaggio delle macchine.

Continuando a percorrere via Capralba si può vedere sulla sinistra il fontanile Maccherone, segnalato da un apposito cartello. Abbandonato il Maccherone si continua fino a quando sulla destra non vi è una strada asfaltata e dove bisogna svoltare (via Maggiore). Seguendo la strada si arriva davanti alla Chiesa di San Martino e dove si potrà trovare una fontanella. Ripresa la strada si continua lungo via Maggiore per poi svoltare alla prima strada a destra (via San Fabiano).

Lungo via San Fabiano vi è piccolo ponte da cui si può ammirare l’antico mulino di Farinate. Continuando  si supera l’omonima cascina e sulla destra si potrà riposare presso il fontanile Fontanone. Ripresa la bici si percorre la strada a ritroso fino a tornare all’incrocio tra via Capralba e via Maggiore dove si svolta a sinistra e poi subito a destra imboccando una stradina sterrata a fianco del cimitero di Farinate. Percorrendo la stradina si arriverà al fontanile Quarantine che sarà sulla destra e segnalato da un cartello.

Finita la visita si riprende la bici e si torna sulla strada sterrata. All’uscita dal fontanile si svolta a destra. Al successivo incrocio a T (che si trova di fronte a una zona alberata) si svolta nuovamente a destra e poi a sinistra. Dopo una curva si svolta di nuovo a sinistra.  Si prosegue la strada sterrata continuando in via Santo Stefano. Si arriva così a Misano di Gera d’Adda. All’incrocio tra via Santo Stefano e via Fornasette si svolta a sinistra e poi subito a destra in via del Trai.

In via del Trai sulla destra si trova un parco comunale presso il quale si trova una fontanella. Si continua sempre dritto in via Papa Giovanni XXIII e all’incrocio si svolta a destra. Alla rotonda si prosegue dritti (terza uscita) in via Tenente Emanuele Carioni dove, sulla sinistra, vi è una ciclabile. Si percorre interamente la ciclabile e dopo un chilometro si è arrivati al Santuario di Santa Maria del Fonte (il link porta al sito ufficiale di tale santuario).  Finita la visita si segue la ciclabile e si percorre il viale Papa Giovanni XXIII. A metà viale, sulla ciclabile di sinistra, vi è una fontanella.

Terminato il viale ci si trova di fronte ad un incrocio con semaforo. Si gira a destra in viale Europa Unita, imboccando la ciclabile che si trova sul lato sinistro della strada. Arrivati alla rotonda si gira a destra percorrendo il sottopassaggio. Ci si trova così in via Panizzardo che bisogna percorrere interamente fino allo stop. Qui si prosegue dritti stando particolarmente attenti al passaggio delle macchine. Si segue la strada per circa 4 km potendo ammirare la campagna. Infine ci si trova di fronte ad un incrocio a T dove si gira a destra.

Si prosegue sempre dritto fino ad arrivare ad un altro incrocio in cui a destra vi è il sentiero dei livelli, davanti via Roma e a sinistra il proseguo di via Roma. Si gira in quest’ultima direzione e, a destra si avrà il fontanile delle Canne. Si svolta poi a destra verso via Roggia Rino dove si può ammirare nuovamente il sentiero dei Partigiani sulla destra e il parco della Boschina sulla sinistra.  Percorrendo via Roggia Rino si svolta alla prima strada a destra dopo 500m e si torna così in piazza Europa, luogo della partenza. 

 

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